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I gradi di difficoltà

22 Nov , 2014  

Fonte ckfiumi.net

Ti ricordiamo che:

  1. I fiumi vanno discesi con attrezzature e abbigliamento adatto al tipo di percorso affrontato.
  2. Per discendere i fiumi bisogna frequentare dei corsi di canoa tenuti da personale qualificato.
  3. I principianti durante le discese devono essere affiancati e consigliati da guide esperte.
  4. Una discesa non si effettua mai in solitaria, il numero minimo dei partecipanti può variare a seconda della preparazione dei canoisti e delle difficoltà che si possono incontrare.

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scala_ww

La scala WW (wildwasser; eau vive; whitewater) internazionalmente riconosciuta dalla ICF (International Canoe Federation) si articola in 6 gradi o classi.

Occorre tener presente che, in un determinato tratto di fiume, le difficoltà variano moltissimo con la portata d’acqua e quindi a secondo della stagione, delle piogge e del disgelo. Variazioni brusche e veloci (anche nel volgere di poche ore) si possono riscontrare in seguito a manovre di chiuse e/o per effetto di ostacoli improvvisi (caduta di alberi e simili). Un fiume con portata troppo scarsa, oppure in piena, non ha classificazione.

N.B. Si dice “morta” la zona di fiume posta ai margini della corrente, in cui l’acqua è ferma, o piuttosto risale verso monte.

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La legenda usata su Ckfiumi è la seguente:

I II III III+ IV IV+ V V+ VI VI+

La scala WW è definita come segue:

I Livello

Facile
Fondo poco movimentato, che produce piccole onde regolari e sparse su tutta la superficie. Corrente leggera ed eventuali gorghi ben delimitati ed evitabili. Rapide larghe e non ingombre di ostacoli, quindi la traiettoria da seguire è lineare e ben evidente. Pendenza molto modesta.

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II Livello

Non difficile
Torrente con ostacoli facili da evitare, morte ampie e ben visibili, la linea di discesa da seguire è evidente anche se richiede qualche ampia manovra. La discesa provoca emozione e soddisfazione ma nessuna paura.

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III Livello

Moderatamente difficile
Torrente con successione di rapide moderatamente difficili intervallate da laghetti, onde e buchi che possono bloccare la discesa e far immergere anche completamente il kayak, ma senza trattenerlo. Rapide con ostacoli che richiedono manovre decise ed efficienti. Occorre saper effettuare senza incertezze l’ingresso in morta, l’appoggio a valle e l’eskimo, insomma è necessario avere una buona esperienza e disinvoltura su vere rapide.

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IV Livello

Difficile
Onde grandi ed irregolari, presenza di buchi da evitare o superare con forza e decisione al momento e nella direzione giusta. Rapide molto dure, da superare con buona e precisa tecnica di manovra. Morte esigue e movimentate, in cui non è facile arrestarsi. Nel IV grado nuotare diviene pericoloso, e difficilmente i compagni possono intervenire: quindi occorre essere padroni dell’ eskimo in qualsiasi condizione. Ricognizione preventiva molto opportuna prima dei tratti di IV. Spesso le rapide non sono più dure che nel III, ma la loro lunghezza e continuità fa aumentare le difficoltà complessive.

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V Livello

molto difficile, pericoloso
Buchi molto profondi che tendono a trattenere il kayak o il canoista cadutovi. Zone di morta ribollenti e inutilizzabili. Rapide ostacolate da grossi massi, con passaggi stretti, onde e correnti violente ed improvvise. Indispensabile tecnica sicura, prontezza e tempismo, allenamento e colpo d’occhio. Anche per un esperto, un tratto di V grado non è più un divertimento, ma una sfida difficile e pericolosa.

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VI Livello

Estremamente difficile
Rappresenta il limite di percorribilità a questo punto non si tratta più solo di ottima tecnica, ma anche di coraggio e passione (eccessiva) per il rischio. Qualcuno, talvolta, riesce a fare qualche tratto di VI; ma in questi casi il minimo errore è fatale.

Le discese turistiche avvengono normalmente su percorsi fino al III grado; in condizioni di sicurezza (raduni organizzati con servizio di soccorso) possono essere inclusi passaggi o brevi tratti di IV grado. Le competizioni agonistiche (slalom) più prestigiose si svolgono in genere su tratti di IV grado, occasionalmente V, con adeguato servizio di soccorso.

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